Rituale di Purificazione di Febbraio
Febbraio il mese che toglie, ripulisce, prepara.
Occorrente:
• una candela bianca galleggiante
• un foglietto di carta di Eritrea
• un contenitore in vetro
• acqua pulita
• una penna
• un luogo tranquillo
1. Preparazione
Scegli un momento di quiete. Prendi un contenitore di vetro e riempilo d’acqua.
Metti all’interno la candela bianca e accendila. Siediti davanti alla fiamma e osservala.
Il fuoco non tocca la materia, l’acqua non spegne la luce. Sono in equilibrio.
Fai tre respiri lenti e profondi. Ad ogni espirazione, immagina di lasciare andare ciò che è superfluo.
2. Contatto
Porta entrambe le mani sull’acqua (senza toccarla subito) e pronuncia:
“L’acqua accoglie. Il fuoco trasforma. Io lascio andare senza resistenze.”
Poi immergi le dita nell’acqua e toccala leggermente. Questo gesto è il sigillo del rituale.
Non è un atto mentale, è un atto fisico così anche il tuo corpo partecipa.
3. Scrittura
Quando senti di aver aperto lo spazio giusto, asciuga le mani, prendi la penna e sulla Cartina di Eritrea scrivi ciò che senti
di dover purificare o lasciare: pensieri ricorrenti, pesi emotivi, abitudini stanche, parole non dette.
Non rileggere, non giudicare. Scrivi e basta.
4. Consacrazione
Tieni il foglietto tra le mani e pronuncia a voce bassa o mentalmente:
“Febbraio toglie ciò che non serve. Lo lascio andare ciò che ha concluso il suo ciclo.”
5. Trasformazione
Avvicina il foglietto prima al tuo cuore e poi alla fiamma della candela, piegalo a mo’ di fisarmonica e bruciane un angolo.
Poi metti la cartina su un piattino e lascia che bruciando, riempia con i suoi preziosi oli essenziali tutta la stanza.
Osserva il fumo salire: è il segno del rilascio.
6. Chiusura
Lascia bruciare la cartina e la candela finché non si spegneranno.
Ringrazia il momento, anche solo con un gesto.
L’acqua non giudica ciò che riceve.
Non trattiene, non respinge, non oppone resistenza.
Trasforma per assorbimento.
Purifica per presenza.
Nel rituale, l’acqua non serve a cancellare, ma a dissolvere.
Il fuoco non giudica ciò che incontra.
Non trattiene, non possiede, non accumula.
Trasforma per contatto.
Purifica per chiarezza.
Nel rituale, il fuoco non serve a distruggere, ma a rendere visibile.
Febbraio non strappa via.
Febbraio scioglie.
E ciò che si scioglie,
non lascia ferite.
Febbraio non aggiunge: alleggerisce.
Questo gesto non serve a “cambiare”, ma a fare spazio.
E lo spazio è sempre il primo atto di ogni rinascita.
Con Amore,
Tamara
